Benvenuti nella terra degli eventi. Il Capo di Leuca è la destinazione ideale per chi ama la vacanza attiva e vuole scoprire l’anima autentica di un luogo unico per ricchezze naturali, arte e cultura.

E se d’estate ogni piazza dei cento comuni s’accende dei colori della festa tra luci e profumi della tradizione, il Salento è un palcoscenico all’aria aperta in ogni stagione con feste, riti, sagre, concerti e tanta voglia di stare insieme.

 

APRILE

Sbocciano le iniziative in primavera. Aprile si apre con il Festival del Cinema Europeo, dal 3 all’8, kermesse di spessore che ha portato a Lecce e nel Salento i grandi nomi del cinema nazionale ed europeo. Le festività pasquali e il 25 aprile sono una ghiotta occasione per una vacanza nel Salento tra cultura, arte e tradizione.

I riti della Settimana Santa in ogni paese coinvolgono fedeli ed emozionano turisti e viaggiatori. Di particolare suggestione i riti di Gallipoli. Nella “Città Bella” sono concentrati nelle viuzze del borgo antico in questi giorni pervaso da una fortissima atmosfera mistica e, in particolare il giorno del Giovedì Santo, da un silenzio surreale. Pathos ed emozioni anche nei riti in programma a Matino, Ugento, Nardò, Maglie, Cerfignano (Santa Cesarea Terme).

A Castro, cittadina incastonata nella roccia e affacciata sull’Adriatico, la festa patronale in onore di Maria Ss. Annunziata (23 e 24 aprile) è un connubio di fede e folclore. Vicoli e piazzette della bella cittadina si animano di spettacolari luminarie e nella serata dell’ultimo giorno di festa rinomati maestri fuochisti si cimentano in una suggestiva gara di fuochi d’artificio che si specchiano nel mare. La ricorrenza rende omaggio anche a uno dei sapori più veraci della zona con la sagra del “pesce a sarsa”. Aprile è anche il mese delle Notti Bianche in occasione dei “ponti” vacanzieri.

 

MAGGIO

Vale la pena raggiungere Diso, il piccolo paesino di appena tremila anime, che dal 30 aprile al 3 maggio diventa meta di appassionati e cultori dell’arte pirica. Per onorare i patroni San Filippo e San Giacomo, infatti, oltre alle “cattedrali di luminarie” che incorniciano i palazzi, si svolge uno dei più rinomati festival pirotecnici del Sud Italia. Lo spettacolo, della durata di oltre due ore, si svolge nella zona campi San Vito. 

Il penultimo o ultimo fine settimana di maggio Lecce svela i suoi segreti più “verdi”. I cancelli e i portoni che costellano il centro storico barocco si schiudono per “Cortili aperti”, manifestazione a cura dell’associazione Dimore storiche, che offre l’occasione di varcare la soglia dei giardini incantati racchiusi nei palazzi nobili della città.

A cavallo tra maggio e giugno, invece, è Santa Maria di Leuca a mostrarsi in tutta la sua signorilità con “Ville in festa”. Anche qui i cancelli si aprono ai visitatori per scoprire i giardini all’italiana e le architetture esotiche delle ville che punteggiano il lungomare tra degustazioni, visite guidate, arte e musica.

 

GIUGNO

Un inno alla luce, nel giorno del solstizio d’estate, in occasione della festa di San Luigi, il 21 giugno. È l’occasione per scoprire la Grecìa Salentina, la Festa dei lampioni che si svolge a Calimera. Bellissimi e colorati lampioni realizzati con materiali poveri vengono appesi lungo le viuzze del centro storico e, illuminati dall’interno, creano un affascinante spettacolo di forme e colori e accompagnano anche alla degustazione del tradizionale “cuturusciu”, la gustosa ciambella pepata o dolce.

Il 23 e 24 giugno è festa a Patù. A pochi passi dalle enigmatiche “Centopietre”, la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel X secolo a memoria della cruenta battaglia tra Cristiani e Mori del 24 giugno 877, è il fulcro della ricorrenza che si svolge tra luminarie, processione, musica e sapori. San Giovanni Battista si festeggia anche ad Acquarica del Capo, con musica popolare e fuochi d’artificio mentre il 21 giugno Sanarica rende omaggio a San Luigi e tutti quelli che in paese portano il suo nome organizzano una piccola ma caratteristica festa.

 

LUGLIO

È diventato uno degli eventi clou dell’estate salentina la festa della patrona Santa Domenica (dal 5 al 7 luglio) a Scorrano, nel paese dei maestri paratori del Salento, con le più belle e sontuose luminarie, la cui fama ha varcato più volte i confini nazionali. Lo spettacolo dell’accensione delle luminarie a ritmo di musica ed effetti speciali fa risplendere di colori e luci tutto il paese.

Piccola ma molto caratteristica è, invece, la festa in onore di Santa Marina e Sant’Elia che si svolge (il 16, 17 e 20 luglio) a Ruggiano la piccola frazione di Salve che ai suoi cinquecento abitanti, aggiunge migliaia di pellegrini nei giorni dedicati alle feste dei suoi due santi. Dal pomeriggio del 16, prendono posto sul piazzale antistante il santuario dedicato a Santa Marina i venditori di “zagareddhe”, lunghi nastri di ogni colore dell’arcobaleno tradizionalmente venduti durante questa festa.

Il 25 luglio non perdete la festa di Santa Cristina a Gallipoli. Per la santa che salvò la città dalla peste, oltre ai riti religiosi e civili, c’è anche la particolare cuccagna a mare nella quale a sfidarsi sono solo i gallipolini più audaci.

L’ultimo mercoledì e giovedì di luglio, a Salve, San Nicola, il santo venuto dall’Oriente, e Santa Teresa dal profumo di rose, vengono omaggiati insieme con una festa sentita e caratteristica che accende di luminarie il paese. Il vescovo di Myra, dal color dell’ambra, e la santa con in mano un rigoglioso mazzo di rose sfilano sui carrelli fiorati, spinti dai fedeli durante la processione del primo giorno mentre la festa prosegue tra colorate bancarelle, musica bandistica e leggera.

Nella seconda metà di luglio, a Specchia, vanno in scena visioni poetiche e cinema, poi musica, installazioni, sapori sul terrazzo e festa diffusa. I quattro giorni della “Festa del Cinema del Reale” sono tutto questo e molto altro nell’atrio di Castello Risolo, cornice della rassegna organizzata da Big Sur. Un festival ricco di ospiti e di incontri che vanno oltre lo schermo, sul quale scorrono senza soluzione di continuità, o quasi, i film, i documentari, i videoclip selezionati.

 

AGOSTO

Festeggia il suo 20mo anno l’evento per antonomasia dell’estate salentina: il Festival Notte della Taranta, con il grande palco del Concertone che porta 200mila persone a Melpignano l’ultimo sabato del mese, dopo le tappe nei paesi della Grecìa Salentina e a Lecce.

Nel Salento soffia forte il vento del jazz con il “Locomotive jazz festival” (primi giorni di agosto), nell’entroterra, a Sogliano Cavour di base, ma con capatine in altre località e, in particolare, con un concerto all’alba che dall’anno scorso si svolge sulla scogliera di Marina Serra, nei pressi di Tricase. Jazz protagonista anche a Castro, borgo affacciato sull’Adriatico, nella bella cornice del centro storico e, a Otranto, che diventa location di un ricco programma di eventi estivi, da giugno a settembre, con la chiusura affidata al cinema e all’Otranto Film Fund Festival.

Il 12 agosto a Specchia c’è la “Notte bianca”. Notte di arte e musica, notte di balli e teatro, notte lunga e ricchissima quella che si vive, da una decina di anni nel piccolo e prezioso borgo del sud Salento, tra i più belli d’Italia.

Paese che vai sagra che trovi. Per scoprire il Salento “a fior di palato” si può ad andare di borgo in borgo con le “Sagre del Capo di Leuca”, le più autentiche e veraci dell’estate salentina dove è possibile gustare i piatti che hanno fatto la storia della gastronomia locale. Quelle in programma ad agosto (solitamente a data fissa) sono: a Patù la “Sagra della sciuscella”, il 3; ad Alessano la “Sagra della ficandò”, il 4; a Corsano la “Sagra agreste”, il 7; a Morciano di Leuca la “Sagra de li diavulicchi”, l’8; a Santa Maria di Leuca la “Sagra dei sapori del mare sotto la cascata monumentale”, il 9; a Castrignano del Capo la “Sagra de li piatti nosci”, l’11; a Gagliano del Capo la “Sagra de li piatti chini e de li capu vacanti”, il 12; a Lucugnano (frazione di Tricase) la “Sagra della terracotta e delle ricette di papa Galeazzo”, il 13; a Montesardo Salentino la “Sagra de la pasta casereccia e de lu porcu paesano Pri Pri”, il 14; a Tiggiano la “Sagra delle 4 pignate”, il 16; a Depressa (frazione di Tricase) la “Sagra del pasta fatta a casa”, il 17; a Santa Maria di Leuca la “Sagra del pesce fritto”, il 18; ad Andrano la “Sagra dell’arte culinaria salentina”, il 19 e 20; a Salve la “Sagra della taranta”, il 21.

È impensabile venire nel Salento e non vedere Lecce con il suo tripudio barocco. Se poi avete voglia di una vera immersione nella tradizione locale, dal 24 al 26 c’è la festa patronale di Sant’Oronzo. I riti religiosi hanno il loro culmine nel pomeriggio del 24 con la processione che percorre le strade del centro cittadino, un’immensa folla con a capo le statue di Sant’Oronzo, i beati compatroni Giusto e Fortunato, e il Vescovo. E poi c’è di tutto, in grande: fiera mercato, musica, dolci e prodotti tipici, maestose luminarie e mirabili fuochi d’artificio.

 

SETTEMBRE

Passeggiate romantiche al tramonto, sul mare o nei centri storici. Settembre regala serenità a chi cerca relax ma oltre a deliziosi bagni in luoghi tornati selvaggi dopo l’affluenza agostana, propone rassegne e festival di qualità, mostre d’arte nei castelli di Otranto e Gallipoli.

Abbraccia tutta l’estate e si conclude a settembre il Festival internazionale di musica classica “Muse Salentine”, organizzato dall’omonima associazione ad Alessano, presso palazzo Sangiovanni e altri luoghi storici del paese, accogliendo artisti di fama internazionale e giovani talenti della musica classica per concerti intimi, pensati per creare un forte legame tra artisti e pubblico.

A Otranto l’antica leggenda di fine ‘400 narra che la statua della Vergine trafugata dagli Ottomani, entrò nel porto di Otranto dopo aver attraversato il canale a bordo di un’imbarcazione senza equipaggio. Da quel momento, gli otrantini festeggiano la Madonna dell’Altomare con una suggestiva processione con le imbarcazioni che solcano le acque dell’Adriatico il primo fine settimana di settembre. Il fine settimana successivo, invece, a Santa Cesarea Terme c’è la festa di Santa Cesarea. L’affascinante storia di Cesaria Vinciguerra si perde nelle pieghe della leggenda, e la cittadina che prende il suo nome ricorda l’esemplare forza di volontà che la portò a essere santa con una caratteristica festa, l’11 e 12 settembre, e una particolare processione a mare.

A Carpignano Salentino, il primo fine settimana di settembre, si svolge la più longeva delle sagra del Salento, anche definita, “la madre di tutte le sagre”. La “Festa de lu mieru”, infatti, ebbe i natali nel 1974 grazie a una “incursione” teatrale di Eugenio Barba e il suo Odin Teatret. Da allora, ogni anno, il paese sancisce la fine dell’estate con una grandiosa festa in piazza dove il vino scorre a fiumi insieme alla musica e alle specialità locali.

Maru”, nel dialetto salentino, significa piccante e a Ruffano si omaggia il peperoncino e tutte le sue virtù con l’omonimo appuntamento gastronomico, il primo fine settimana di settembre, che comprende anche teatro, musica, visite guidate nel bel centro storico e musica fino a tarda ora.

 

OTTOBRE

Effluvi di carne arrosto, rigorosamente di maiale, si sprigionano a fine ottobre a Ortelle, Vignacastrisi e Muro Leccese con la “Sagra del maiale”. Dalla tradizione di ritrovarsi per le fiere di inizio inverno, quando i contadini giunti da lontano per prendervi parte usavano mangiare carne di maiale intorno al fuoco, sono nate sagre nelle quali la genuina carne suina la fa da padrona.

Spostandosi più a nord, a Palmariggi, si possono riscoprire invece le virtù delle melagrane con la festa “Lu paniri te e site”, una caratteristica manifestazione gastronomica e culturale che invita alla degustazione dei preziosi frutti declinati in diverse e gustose ricette (la prima settimana di ottobre).

 

NOVEMBRE

A novembre, in tutto il Salento scatta l’ora del vino novello. Per festeggiare l’arrivo del vino nuovo si rende un omaggio “pagano” a San Martino e la tradizione vuole che in ogni casa si stappino le bottiglie e la carne sfrigolii sulle braci in allegri e spensierati convivi. Ma a Leverano la festa scende in piazza e invade vicoli e piazzette con “Novello in festa”, tra il primo e il secondo fine settimana di novembre, un vero e proprio percorso tra gli scorci più caratteristici del paese, la musica popolare e i sapori più genuini del Salento.

A Maglie, invece, San Martino è celebrato tra fede, devozione, folclore e sapori. Il 10 e l’11 novembre la bella statua del santo a cavallo è il fulcro della festa e la città dà vita a due giorni di iniziative che onorano il santo protettore ma anche e soprattutto la tradizione più verace per la quale torna a issarsi il palo della cuccagna.

A fine novembre gettando lo sguardo verso il Capo di Leuca si scorgono già le prime luci natalizie. È proprio qui, infatti, a Santa Maria di Leuca che l’ultimo fine settimana del mese aprono le porte del “Salento Santa Claus Village”, il vivacissimo villaggio di Babbo Natale allestito all’interno di una grande pineta per tutto il periodo natalizio, fino al 26 dicembre, che ricrea nei dettagli la città nivea dove il panciuto omone vive e lavora insieme agli operosissimi elfi.

 

DICEMBRE

Profumo di “pittule”, le tondeggianti frittelle di pasta lievitata, e le mille luci dei presepi viventi. Natale nel Salento è una vera propria esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Imperdibile la tradizionale “Fera dei pupi” che si svolge a Lecce da tempo immemore e offre l’occasione di ammirare il meglio dell’artigianato locale della ceramica e della cartapesta declinato in tema natalizio. La fiera, che apre i battenti poco prima dell’Immacolata, riempie di atmosfera gli spazi tra le arcate dell’ex convento dei Teatini, nel cuore della città barocca, a pochi passi dal vociare convulso delle strade degli acquisti.

Dall’arte presepiale ai presepi viventi. Se si potesse osservare il Salento dall’alto, a volo d’angelo, tra i bagliori delle luci e delle tante stelle comete che conducono ai diversi presepi che sbocciano nei diversi borghi, spiccherebbero tra tutte le 35mila lampadine del Monte Orco, la collina di Tricase dove da quasi 40 anni, oltrepassando il grande arco di ingresso, si entra in una vera e propria Betlemme salentina, una città nella città che vede all’opera centinaia di figuranti.

Il viaggio nel tempo, in quella dimensione che fa rivivere botteghe ormai scomparse e scene contadine antiche, continua nei presepi viventi di Gemini, piccola frazione di Ugento, nel presepe dei giovani di Taurisano, nel presepe vivente di Specchia, uno dei cento borghi più belli d’Italia, e nel “Natale in contea”, a Castro, dove la caratteristica cittadina torna nel Medioevo con un’accurata rappresentazione ricca di scene suggestive. Le tante “Betlemme” salentine si possono visitare durante le festività (la vigilia di Natale o il 26 e generalmente l’1 e il 6 gennaio).

 

Guitar Lecce per Jonica Salve)

Le Tavole di San Giuseppe

A Giurdignano, le più antiche “Tavole di San Giuseppe” profumano di bellezza Torna il suggestivo rito delle Tavole di San Giuseppe a Giurdignano. La tradizione, nel suo abito più bello, rivive nella devozione di un’intera comunità che intorno ad un rituale forte, si ritrova e si riconosce Nelle piazze, nei giorni 18 e 19 Marzo,…

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